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LA DESTINAZIONE D’USO

La destinazione d’uso di un immobile indica la funzione per cui esso è stato costruito o viene utilizzato, secondo la classificazione urbanistica e catastale. Ogni immobile ha una destinazione specifica, regolata dalle normative locali, che ne determina le possibilità di utilizzo.

Principali categorie di destinazione d’uso:

  1. Residenziale (A) – Abitazioni private, appartamenti, ville.
  2. Commerciale (C, D1) – Negozi, bar, ristoranti, supermercati.
  3. Direzionale/uffici (A/10) – Studi professionali, uffici aziendali.
  4. Industriale e artigianale (D) – Capannoni, laboratori, fabbriche.
  5. Turistico-ricettiva (D/2) – Alberghi, bed & breakfast, ostelli.
  6. Agricola (E) – Terreni e strutture adibite all’agricoltura.
  7. Servizi pubblici (B, E) – Scuole, ospedali, caserme.

Cambi di destinazione d’uso

Se vuoi modificare la destinazione d’uso di un immobile (ad esempio, da residenziale a commerciale), devi verificare:

  • Il Piano Regolatore Comunale, che stabilisce le funzioni ammesse per ogni zona.
  • Le normative edilizie, che possono richiedere permessi specifici.
  • Eventuali vincoli (paesaggistici, storici, ambientali).